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Geocube di EUROGEO

Adriana Galvani

 Il programma didattico multimediale GEOCUBE  è stato scelto dalla Associazione Americana degli Editori e Venditori di Libri di Scuola come uno dei migliori del mondo  del 2011 per innovazione nell’insegnamento e apprendimento.http://tinyurl.com/cjx45hn
E’ entrato nei "Top 25" siti web che lanciano le qualità della innovazione, della creatività, della partecipazione attiva e della collaborazione. I programmi devono avere anche la prerogativa di essere di libero accesso sul web oltre che user friendly e devono fare in modo da incoraggiare le comunità dei discenti ad esplorare e scoprire.

Geocube, definito “Geography at your fingertips” che potremmo tradurre con “Geografia sui tuoi polpastrelli” è stato giudicato uno dei migliori  siti didattici on  line del mondo nel gruppo “Media Sharing” o condivisione delle informazioni.
E’ stato ideato da EUROGEO, Associazione Europea dei Geografi, nata nel 2008 su modello della Associazione dei Geografi Americani AAG che conta circa 7 mila membri, mentre quella europea è limitata a due centinaia. L’associazione  deriva da un tematic network HERODOT sostenuto dalla UE per la promozione dell’innovazione nell’insegnamento ad alti livelli, di cui ha fatto parte Bologna grazie all’intermediazione  e gestione di Francesco Girotti del DIRI.  Alcuni membri di questa rete ora stanno portando avanti un altro progetto di Geographic Information System (GIS) presso l’Università di Salisburgo, che si avvale di un sostegno di 8 milioni di fondi europei. Anche in quest’ultimo rientra ufficialmente la nostra istituzione universitaria.

Il sito geografico  è stato premiato per innovazione, creatività e attiva partecipazione. E’ un prodotto multimediale accattivante che presenta un globo che, rotando su se stesso, con effetti sonori e visivi di alto impatto, diventa un cubo di 54 facce, sul modello del cubo di Rubik. Cliccando sulle facce appaiono, a scelta, gli argomenti più vivi e attuali della geografia. Vengono presentate le basi dei fenomeni e degli eventi naturali principali del nostro tempo, spiegati in poche parole da  scienziati esperti del relativo tema.

Ogni argomento è legato ad un video con immagini e testo. Si può passare da un argomento all’altro, anche senza che sia terminato il precedente, come si può passare da una lingua all’altra con indubbi vantaggi educativi, poiché ne esiste la versione originale inglese, tradotta in tedesco, spagnolo e ora anche in italiano da Adriana Galvani, responsabile della sede italiana EUROGEO a Bologna. Diventa un modello didattico che si potrebbe chiamare, secondo le ultime innovazioni teoriche “post-disciplinare”.

I presupposti per rientrare nella lista di merito del premio  includono aspetti  di forte innovazione,
innanzitutto sono state apprezzate le Content Resources del Geo-Cubo che prevedono: Lesson- Plans, and More, in base agli standards stabiliti per i discenti del nuovo Millennio  (21st Century Learners), i quali dovrebbero:
    Usare la tecnologia e gli strumenti di informazione per analizzare e organizzare  le conoscenze.
    Sviluppare nuove direzioni per future investigazioni.
    Partecipare e collaborare come membri di un network sociale e intellettuale di persone che vogliono apprendere.

All’università di Bologna è stato presentato due volte nel 2011, presso il Dipartimento di Discipline Storiche-Antropologiche-Geografiche, la prima volta in San Giovanni  in Monte dal Presidente EUROGEO Karl Donert dell’Università di Liverpool e il 18 novembre nell’aula di Geografia in Via Guerrazzi 20 da Adriana  Galvani , responsabile della sede italiana di EUROGEO.
L’ultima occasione  è avvenuta in concomitanza con  la “settimana della geografia”, celebrata in coordinamento con il prestigioso National Geographic, in attuazione della Geography Awareness Week, promulgata da una Presidential Law USA del 1998.