Projects
20/12/2011

FestivalFilosofia 2011: una manifestazione sempre più internazionale con 176.604 presenze

di Angela Benassi

La “natura”, tema scelto per l’edizione 2011 del FestivalFilosofia, ha fatto riflettere e trasformato per tre giorni le città di Modena, Carpi, Sassuolo che si sono riempite di giovani, studenti, stranieri e cittadini di ogni età  per un totale di 176.604 presenze complessive. Un incremento di presenze del 3,94% anche dopo la straordinaria crescita del 2009 e del 2010.   
L’edizione 2011 del festivalfilosofia si è caratterizzata per un marcato profilo internazionale. Il supporto del programma Cultura della Commissione Europea - conquistato a seguito di una selezione internazionale fra 675 progetti e unico italiano tra i 26 “vincitori”- ha decisamente orientato l’edizione verso il coinvolgimento di opere, filosofi, artisti provenienti dai diversi paesi dell’Unione. Sono stati 16 i filosofi stranieri invitati, di cui 13 provenienti da 6 diversi paesi dell’Europa, 5 i gruppi musicali, e ben 33 le opere europee presenti nelle diverse sezioni del programma. Un impegno notevole, che ha proiettato l’edizione in una dimensione fortemente internazionale, rilanciando l’immagine di un territorio non ripiegato, attivo e attento sul piano globale.

I dati di Festival Filosofia 2011
La proposta filosofica ha fatto perno sulle tradizionali lezioni magistrali, sulla sezione La lezione dei Classici e sui dibattiti a più voci, per un totale di 52 incontri che hanno sommato 74.582 presenze, con una media per lezione di 1.434 presenze, in linea con quella dell’edizione precedente.
I picchi di pubblico si sono registrati a Modena per Massimo Cacciari (5.200), a Sassuolo per Zygmunt Bauman (4.000) e a Carpi per la lezione di Umberto Galimberti che è stata seguita da 5.000 persone nonostante la pioggia, ma ottime sono state anche le affluenze per le 16 new entry dell’edizione. La crescita è stata rilevante soprattutto nella sede di Carpi che ha segnato un aumento del pubblico “filosofico” del 50,9%.
In netta crescita anche il programma creativo che ha rasentato le 102.000 presenze (+8,6%) per 163 appuntamenti (9 in più rispetto al 2010). Tutto esaurito per le iniziative del programma ragazzi che passano da 35 a 53, le 22 iniziative musicali (oltre 13.000 presenze), i 16 spettacoli dal vivo e l’offerta cinematografica (16 pellicole in totale). La parte del leone è stata giocata ancora una volta dalle iniziative espositive che hanno realizzato oltre la metà delle presenze (57.000, pari al 55,8%). Il picco più alto è stato registrato dalla mostra di Ansel Adams, curata dalla Fondazione Fotografia di FCRMO: 9.447 visitatori nei tre giorni. Se si aggiungono a questi dati le affluenze rilevate nella sezione “aperto per festival”, che salda al programma ufficiale le aperture straordinarie di alcuni siti di eccellenza culturale del territorio (tra cui Galleria Estense e Musei del Duomo a Modena, Museo del Deportato a Carpi, Palazzo Ducale a Sassuolo), le presenze complessive salgono a 182.893. I 19 siti coinvolti (erano 12 nel 2010) hanno infatti registrato 6.289 presenze (erano state 3.882 nel 2010) a riprova di una felice sinergia tra l’evento e le sedi culturali permanenti.

Molto significativi anche i dati relativi al coinvolgimento del territorio e alla promozione dei centri storici, che confermano il festivalfilosofia come una delle più importanti iniziative di marketing territoriale per le città interessate, con un impatto economico di rilievo.

Il tema scelto per la prossima edizione del FestivalFilosofia, che si svolgerà il 14, 15 e 16 settembre 2012 è “cose”. Si tratta di un concetto importante della tradizione filosofica e di una questione calda dell’esperienza contemporanea - sottolineano i membri del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia - Cose è un termine critico, che consente di riflettere sugli oggetti che ci circondano, sulla loro dimensione quotidiana, ma anche sui modi in cui essi vengono prodotti. Il prossimo festival porterà quindi a considerare l'attività umana nelle sue diverse forme produttive: da quella lavorativa a quella artistica”.