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Concerti e spettacoli al "Festival Filosofia" 2011

“Natura” è il tema dell’edizione 2011 del “Festival Filosofia” che dal 16 al 18 settembre si svolgerà a Modena, con importanti sezioni anche a Carpi e a Sassuolo. Oltre 30 opere e produzioni artistiche internazionali, altrettanti ospiti stranieri tra filosofi e artisti, provenienti da nove diversi paesi europei. Il Festivalfilosofia è sempre più multiculturale e l’edizione 2011 sarà ricca di spunti oltre confine.

Proprio grazie al suo carattere di internazionalità il Festival Filosofia si è guadagnato un importante riconoscimento: infatti Il Festival Filosofia è stato l’unico progetto italiano a essere selezionato dall’Unione Europea, ottenendo un contributo messo a disposizione dalla linea «Misura Festival» del Programma Cultura 2007-2013, rivolta in modo specifico ai festival culturali europei.  

Il programma 2011, che come ogni anno è ricco di incontri e iniziative, prevede anche una nutrita serie di eventi di spettacolo, tutti connessi al tema del Festival.
Poiché il tema del festivalfilosofia 2011 è “Natura”, si è scelto di dedicare la ricognizione artistica della Galleria Civica alla voce, proprio in quanto “strumento naturale”, convocando negli spazi del Palazzo Santa Margherita performers che rappresentassero – sia nel campo della pura ricerca, sia in quello della tradizione rivisitata – alcune tra le massime espressioni della vocalità contemporanea.

E’ la voce, nelle sue forme primordiali, la protagonista delle azioni e sperimentazioni di musicisti e performer, tra cui Jaap Blonk, Sisdel Endresen, Joan La Barbara e Sergio Messina che animano le serate del festival fino a invadere la notte di sabato in una tre giorni di fuochi d´artificio vocali tra canzone d´autore e sperimentazione, tra jazz e dj set. Video e ritratti fotografici rendono omaggio alla voce, ripercorrendo la storia della musica degli ultimi 40 anni (Modena, Chiostro del Palazzo Santa Margherita).   

Le sale espositive del Palazzo ospiteranno invece un vero e proprio omaggio – per immagini – alla voce, con un allestimento di ritratti fotografici di grandi cantanti fra i quali Demetrio Stratos, Joan La Barbara, Sidsel Endresen, Leena Conquest, Meredith Monk, Fatima Miranda. Le fotografie si devono a Silvia Lelli, Roberto Masotti e Luciano Rossetti, che hanno voluto lasciare ciascuno una delle proprie fotografie alla raccolta della Galleria.

In sala grande anche tre proiezioni video che documentano altrettante performance vocali. Il canto, anzi il belcanto, costituisce una preziosa rarità nella fonosfera umana. Sintesi tra talento e tecnica, natura e educazione, il belcanto scava nella natura più profonda della voce e la rende capace di fondere dolcezza e potenza, concentrazione e rotondità. Nella patria di Luciano Pavarotti, uno dei massimi esponenti di questa tecnica vocale, non potevano mancare esibizioni di belcanto.

Sarà Stefano Belisari, in arte Elio, leader e voce solista di "Elio e le storie tese", gruppo cult dell’avanguardismo rock e surreale, a calarsi nei panni e nella voce di Figaro, il barbiere, in una libera ed esilarante riduzione dall’opera di Gioacchino Rossini. Lo accompagneranno tre musicisti di prim’ordine: Roberto Fabbriciani al flauto, Fabio Battistelli al clarinetto e Massimiliano Damerini al pianoforte, tutti seduti, naturalmente, sulle poltrone girevoli della bottega di barbiere più famosa al mondo.  (Modena, Piazza Grande, sabato 17, ore 21.30).  

E saranno i giovani talentuosi artisti del CUBEC, il Centro Universale del Bel Canto di Mirella Freni, selezionati tra oltre 200 candidati provenienti da tutto il mondo, a eseguire “Melò. Arie e ariette naturali”, un viaggio ideale nell’Europa musicale dal XIX al XX secolo, scoprendo tinte musicali, testi, situazioni e onomatopee ispirati all’ambiente naturale e agli animali. Arie di Rossini, Bellini, Donizetti, Rachmaninov, Tchaikovsky, Duparc e Cilea (Modena, Chiesa di San Carlo, venerdì 16, ore 21.00).

Per maggiori informazioni:

Il sito del Festival  
Il programma degli spettacoli  
Galleria Civica di Modena

 

a cura di Angela Benassi