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il 25 per cento delle campagne negli ultimi 40 anni sono state abbandonate o coperte dal cemento

Allarme sul consumo del suolo

Venerdì a Bologna un convegno per denunciare lo scempio del suolo a Bologna e in Regione

Venerdì 13 a Bologna nell'Aula Prodi, Piazza San Giovanni in Monte, si svolgerà il Convegno "Un nuovo modello di sviluppo per il uscire dalla crisi" organizzato dal Laboratorio Urbano.  Numerosi agguerriti esperti di varie istituzioni continueranno la loro lotta contro la cementificazione e il degrado ambientale che vede Bologna protagonista di un assalto sempre più organizzato, a discapito del terreno agricolo e delle aree verdi.

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In Emilia Romagna 825 mila persone vivono in zone a rischio idrogeologico

E’ la stima del Consiglio Nazionale dei Geologi, che auspica che il 2012 sia l’anno della prevenzione dopo un 2011 costellato da frane e alluvioni.

- La Repubblica.it (Bologna) – 9 gennaio 2012

 

http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2011/10/04/593955-coldiretti_stop_consumo_suolo.shtml

I geologi lanciano un allarme sul rischio frane legato all'eccessivo consumo del suolo. Come spiegato da Coldiretti Lombardia, sono venti le aree monitorate dall'Arpa nel territorio delle province di Sondrio, Brescia, Bergamo e Lecco. A essere più esposte sono le aree montuose e collinari, come anche l’Oltrepo pavese. Fino a oggi in oltre 130 mila episodi sono franati 3.300 chilometri quadrati di territorio dalle Alpi al Po. In base a una rilevazione dell'associazione, da giugno a settembre 2011, la Lombardia ha registrato una media di almeno una frana al mese fra OltrePo Pavese, Val Codera (Sondrio), Brienno (Como), Bellano (Lecco) e Moltrasio (Como).

Il presidente del consiglio nazionale dei geologi, Gian Vito Graziano, attacca: "Un consumo di suolo spaventoso (in Italia) pari a circa 500 chilometri quadrati all’anno a cui non corrisponde un’azione di prevenzione".Un quinto di tale superficie - spiega Coldiretti - si trova in Lombardia dove in dieci anni si sono persi mille chilometri quadrati di campi, scendendo sotto la soglia psicologica del milione di ettari agricoli.

L`Italia frana anche perché il 25 per cento delle campagne negli ultimi 40 anni sono state abbandonate o coperte dal cemento, sottolinea la Coldiretti. Un territorio grande come due volte la regione Lombardia per un totale di cinque milioni di ettari equivalenti è stato sottratto all’agricoltura. Il rapido processo di urbanizzazione e cementificazione e il progressivo abbandono del territorio non è stato accompagnato da un adeguamento della rete di scolo delle acque, ma ora è necessario intervenire per invertire una tendenza che mette a rischio la sicurezza idrogeologica di tutto il Paese.