Snow Food : mangiare e bere neve
Lucia Cucciarelli
La partita di neve meglio giocata degli ultimi anni.
Veloce, leggera rapida, audace ma elegante.
Ha subito messo in difficoltà l’avversario, il Comune della Pianura Padana, senza fondi, senza spazzaneve.
Per poi fare un gioco incredibilmente agile e atletico.
La neve del 1° febbraio ha attaccato con un sicurezza da campione, ha fatto subito capire che avrebbe vinto senza se e senza ma.
Noi tifosi lo sapevamo. Da settimane ormai si bisbigliava domani.. domani, sarà domani e tenevamo pronta la mitica pala da neve. Quella con il nostro nome inciso sopra, quella che il vicino la vorrebbe sua, ma gliela presti a ore.
Nell'armadio l'abbigliamento era pronto: cappello canadadese di feltro marrone, made in Calgary ai tempi del mitico Alberto Tomba reduce di vittorie indimenticabili, calosce di vera gomma comprate a Napoli in un negiozio per badanti russe, vero maculato, guanti vecchi Timberland, tuta ex sci ma non si vede.
Dimentichi di paure IMU, ICI, IVA, benzina super gold, io e tutti gli altri aspettavamo il gran momento. L'onda su cui fare surf, l'emozione della grande nevicata che ti libera da appuntamenti, affanni, orari, treni, aerei, bimbi da portare/prelevare dall'asilo -tanto è chiuso per neve- e le ordinanze dei sindaci per la chiusura di scuole e servizi arrivano sempre, in ritardo, ma arrivano.
Leggerissima, persistente, non ghiacciata, dopo i primi 50 cm di caduta libera, l’ho assaggiata.
L’analisi sensoriale della neve la sanno praticare in pochi.
Bisogna averne assaggiate molte, dal Trentino al Kilimangiaro e non farsi indurre in dubbie valutazioni dalle guide turistiche.
Occorre sapere con quali aromi va assaporata. Non temete. Da anni pratico questa forma di degustazione e credo che la neve del vostro giardino, balcone o davanzale, dopo 10 ore di continua nevicata, sia più pulita di una tavolo da happy hour in un centro urbano intossicato dal traffico, di una pizzeria in agosto, di un bicchiere in un fast food affollato.
Consigli di neve da bere
Per Lei: un bicchiere di neve (foto) mezzo arancio spremuto, un cucchiaio di anisette.
Per lui: un bicchiere di neve, un cubetto di cioccolato al peperoncino, fuso, un pizzico di cannella e due cucchiai di Rum.
Consigli di neve da servire ai pasti come contorno (la neve occorrente è sempre un bicchiere)
Gamberetti su neve e limone in coppette decorate con lattuga.
Piuma di prosciutto crudo Parma o San Daniele servito su una base di neve fresca: aggiungere due gocce di aceto balsamico.
Straccetti di vitello al vino bianco e salvia : provate a servire il sugo di cottura su un contorno di neve.
Fettine di coniglio in gelatina e carote appena lessate, servite calde, grattugiate sopra un contorno di neve.
Dolce Neve
Neve e cioccolato fuso (potete aggiungere panna montata...poi mi scrivete…)
Neve con macedonia di ananas (un bicchiere di neve su cui si fanno a pezzettini spicchi di ananas e si versa il restante succo)
Neve con succo si pompelmo o arancia è la mia preferita ( basta mescolare un bicchiere di neve e mezzo arancio).
Per chiudere la serata : il bicchiere della staffa
Neve sotto le stelle con una generosa spruzzata di Vodka (che tradotto dal russo significa ‘acquetta’ e quindi tutto torna sotto forma di acqua ghiacciata).
Ricordo che un tempo fra le portate di carne e quelle di pesce si serviva il famoso sorbetto: forse era solo neve tenuta in ghiaccaia con succo di limone!
Evviva la tradizione.