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i risultati della ricerca

Per un nuovo welfare in Emilia-Romagna

E' stata presentata il 13 gennaio a Bologna la ricerca “Un altro welfare: esperienze generative” alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Maria Cecilia Guerra, del presidente della Regione Vasco Errani, del presidente dell’Anci Graziano Del Rio, del vicepresidente di Confindustria regionale Paolo Maggioli e di Gaetano De Vinco dell’Alleanza delle Cooperative Italiane.

La ricerca, affidata dal Tavolo dell’Economia sociale a Ervet, in collaborazione con Aiccon, ha approfondito diverse esperienze innovative realizzate in Emilia-Romagna da pubblico e privato in modo congiunto. Pubblico e privato insieme: è proprio da questa unione che nasce la possibilità di “spostare avanti i confini del nostro welfare”.
L'indagine nasce con l’obiettivo di mettere in luce il contributo offerto dal terzo settore a favore della coesione sociale e territoriale nella regione.
Con questo obiettivo sono stati analizzati casi, a partire da un primo campione di 55, identificati con il contributo dei rappresentanti del Forum e delle centrali cooperative in base a caratteristiche di innovatività e rappresentatività rispetto ad alcuni ambiti di attività/gruppi target.
Sono 16 i casi che sono stati oggetto dell’analisi valutativa finale che ha condotto alla identificazione dei valori prevalenti che ciascun caso ha avuto la capacità di produrre per la comunità di riferimento.
La ricerca racconta e fotografa quale contributo allo sviluppo del territorio è stato fornito in questi anni dal Terzo settore anche attraverso l'analisi di casi concreti del Punto d’incontro di San Giovanni in Persiceto, del progetto RAEE in carcere e di Circoscrizioninsieme di Ferrara.

Ed è proprio attraverso una metodologia innovativa e fortemente centrata sul coinvolgimento diretto dei soggetti che la ricerca ha cercato di fornire risposte ad alcuni quesiti, come l’apporto allo sviluppo del territorio da parte del Terzo Settore, gli indicatori per leggere la coesione sociale e l’innovazione sociale e i meccanismi che generano valore per la collettività.
I dati emersi e i risultati raggiunti costituiscono non solo la rappresentazione di un patrimonio di esperienze ad alto valore collettivo, ma suggeriscono alcuni percorsi per la definizione di modelli innovativi di welfare.

Il convegno quindi ha avuto un duplice obiettivo: da un lato presentare lo studio, e dall’altro, approfondire e confrontarsi sulle modalità di costruzione di nuove politiche pubbliche e sullo sviluppo di formule innovative di collaborazione pubblico/privato. 

Dalle considerazioni conclusive della ricerca “emerge che l’analisi dei casi fornisce la possibilità di rappresentare le politiche pubbliche come il risultato della combinazione (a pesatura variabile) degli apporti di soggetti pubblici e del privato sociale nell’erogazione di servizi di interesse generale, in cui la partecipazione congiunta di tali soggetti rappresenta un presupposto qualitativo imprescindibile e non surrogabile. Una seconda importante considerazione è la capacità delle politiche in partnership pubblico/privata non solo di rendere maggiormente efficienti ed efficaci servizi di pubblica utilità storicamente presidiati dal modello di welfare state, ma anche di individuare ed erogare servizi in campi nuovi ed aggiuntivi. Ciò a condizione di trovare nuove possibili sinergie dove i portatori di bisogno e più in generale la società civile sono considerati anche capaci di apportare risorse, in particolare competenze e conoscenze. La possibilità che tali risorse vengano realmente attivate e fatte confluire in interventi sostenibili e capaci di produrre innovazione sociale, dipende conseguentemente anche dalla capacità dei soggetti pubblici e privati di modificare il proprio approccio rispetto al ruolo nella partecipazione alla sfera pubblica, nonché gli strumenti di implementazione del sistema di welfare”.

 

Angela Benassi



Il testo integrale della ricerca "Un altro welfare: esperienze generative" (pdf)

Gli interventi:

Andrea Olivero - Presidente Forum nazionale Terzo Settore

Gaetano Delrio - Presidente ANCI nazionale e sindaco Reggio Emilia

Maria Cecilia Guerra - Sottosegretario Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Vasco Errani - Presidente Regione Emilia-Romagna



ABECV120126