Fondi europei: i risultati del 2011
Il 2011 è stato un anno di profonde incertezze e di rapide trasformazioni dell’attuale contesto mondiale e l’Unione Europea è chiamata ad un impegno ancor più serrato con gli Stati nazionali e le Regioni per raggiungere gli obiettivi della Strategia ‘Europa 2020’. Allo stesso tempo, però, il 2011 è stato un anno di significativi risultati in tutte le linee prioritarie d'azione principali, dalla ricerca innovativa e sviluppo delle imprese, alla riqualificazione ambientale del sistema produttivo finalizzato alla valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale della regione .
In occasione dell’incontro del Comitato di sorveglianza del Por Fesr 2007-2013 che si è svolti a Bologna il 7 dicembre si è ritenuto di promuovere un confronto fra rappresentanti dei diversi livelli istituzionali per comprendere gli orientamenti delle nuove programmazioni europee e il ruolo che potranno giocare i diversi livelli istituzionali e le Regioni in particolare. L'incontro è stato anche l'occasione per tracciare un bilancio sull'impiego dei Fondi europei nel 2011, segnato dal triplice impegno sui fronti della ricerca, dell'innovazione e della sostenibilità.
“L'Emilia-Romagna - ha dichiarato l'assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli - ha raccolto la sfida europea di contribuire alla definizione e al successivo avvio della nuova programmazione dei fondi per il periodo 2014-2020 ma anche di rispondere al contesto mondiale caratterizzato da profonde trasformazioni e incertezze mettendo in campo una nuova idea di sviluppo che sarà delineata nel nuovo Programma triennale per le attività produttive”.
L'incontro si è svolto alla presenza, tra gli altri, di Giuseppina Caldarola, del ministero dello Sviluppo economico (dipartimento per le Politiche di sviluppo e la coesione economica, servizio per le Politiche dei fondi strutturali comunitari), Lenka Nielsen, rappresentante della Commissione europea (direzione generale Politica regionale), Willebrordus Skuijters, capo unità Italia-Malta nell'ambito della direzione generale Politica regionale della Commissione.
A seguito della crisi economica i destinatari dei fondi europei, alle prese con una generalizzata crisi di liquidità, hanno mostrato difficoltà crescenti nel far fronte alle necessità di cofinanziamento ma allo stesso tempo si sono registrati risultati importanti su tutti i principali assi d'intervento.
L’Assessore Muzzarelli ha aggiunto che “Per quanto riguarda il nuovo Programma triennale per le Attività produttive la ricerca, l'innovazione e il trasferimento tecnologico, gli assi fondamentali su cui abbiamo deciso di orientare lo sviluppo sono fondati sul sapere, sulla green economy e sul made in Italy. Centrale è il sostegno dell'export, le riforme strutturali delle istituzioni e della pubblica amministrazione, del welfare e del mercato del lavoro ma anche una forte spinta alla ricerca e alla innovazione. Questa è la nostra direzione di marcia: quella dell'Europa».
I risultati
Sul fronte della ricerca industriale, sono pienamente operative le attività di ricerca dei laboratori della Rete alta tecnologia, articolati nelle sei piattaforme: meccanica e materiali; energia e ambiente; scienze della vita; agroalimentare; costruzioni; ict e multimedia con 1.600 ricercatori coinvolti, di cui 560 nuovi assunti.
Risulta invece meno positivo il bilancio sulle altre attività dell'Asse 1 del Programma, con il bando 'Progetti di ricerca collaborativa delle pmi' che vede una percentuale di ritiri nell'ordine del 40% (solo 145 i progetti ancora attivi sui 238 inizialmente ammessi) mentre è ancora in corso lo svolgimento dei 30 progetti finanziati nell'ambito del bando 'Sostegno allo start up di imprese innovative” (termine previsto a fine gennaio) per quasi 2,5 milioni di contributo concesso.
Sul secondo Asse d'intervento del Programma, “Sviluppo innovativo delle imprese”, risultano 416 i progetti finanziati per la creazione di reti d'imprese finalizzate all'innovazione tecnologica e organizzativa, con quasi il 70% dei progetti dedicati all'aumento di efficienza e allo sviluppo di sistemi informatici per l'integrazione e lo scambio di informazioni.
Importante è il riscontro ottenuto dagli ultimi due bandi emanati nel corso del 2011 nell'ambito dell'Asse: il primo, “innovazione tecnologica”, che si è chiuso il 1° agosto con quasi 1.600 domande, per un valore di investimenti previsti di circa 433 milioni; il secondo, “nuove imprese”, ha visto il finanziamento di 75 progetti tra luglio e ottobre con un'immissione di patrimonio netto aggiuntivo nelle imprese superiore ai 3 milioni e 700mila euro.
Per la “Promozione e sostegno all'utilizzo di strumenti innovativi di gestione finanziaria nelle pmi” è stata avviata l'operatività del fondo Ingenium Emilia-Romagna II, che vede una dotazione di 14 milioni di euro, 7 dei quali conferiti dalla Regione Emilia-Romagna tramite il Programma Fesr. Il nuovo fondo di capitale di rischio sta attualmente investendo su tre imprese attive nei settori dell'editoria, del farmaceutico e dell'e-commerce.
Sta proseguendo l'iter che porterà alla realizzazione delle aree produttive ecologicamente attrezzate – attività finanziata dall'Asse 3 del Programma – con 14 convenzioni firmate nel corso del 2011, su un totale di 29 aree finanziate, per un investimento previsto pari a 48,8 milioni di euro. Buono risulta, con “appena” il 18% delle revoche, anche lo stato di avanzamento della misura di sostegno alla qualificazione ambientale ed energetica del sistema produttivo, con oltre 12 milioni e 300mila euro erogati che hanno attivato investimenti di oltre 55 milioni per interventi di efficientamento energetico nelle imprese.
Il 2011 ha visto, oltre all'attivazione di un nuovo strumento di ingegneria finanziaria per il sostegno alla green economy, la pubblicazione del bando per la rimozione dell'amianto e l'installazione di pannelli fotovoltaici negli edifici, che si è concluso a giugno con la presentazione di ben 286 domande, per oltre 18 milioni di contributo richiesto e investimenti previsti nell'ordine dei 134 milioni.
Effettivamente anche gli enti locali, coinvolti nella realizzazione delle attività dell'Asse 4 del Programma, hanno risentito dei vincoli imposti dal Patto di stabilità. Procedono di conseguenza a rilento gli interventi realizzativi dei 38 progetti di valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale approvati, che prevedono un finanziamento Por nell'ordine dei 40 milioni a supporto di 92 milioni di investimenti.
Sono quattro le opere ad oggi concluse e pienamente funzionali, inaugurate nel corso del 2011: dal Palazzo della cultura e dello sport di Lizzano in Belvedere (Bo) alla Rocca Estense di Lugo (Ra), dal Palazzo dei Pio di Carpi (Mo) al “Salotto” di Faenza (Ra). Le principali difficoltà sono state quelle connesse agli avanzamenti dei progetti pubblici, che si sono riproposte, a cascata, per quanto riguarda gli interventi da parte di privati – di cui sono state formalizzate le graduatorie in tutte le Province, ma che risultano solo in parte finanziati – con una percentuale di progetti conclusi ad oggi non superiore al 10%.
Angela Benassi
http://www.fondieuropei2007-2013.it/sezioni/index2.asp
ABECV120127
