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Start up e reti d’impresa

Fondi Ue: il modello Emilia-Romagna per un futuro sostenibile

Lucia Cucciarelli

Il 28 gennaio l’associazione In Europ@ ha ospitato a Bologna un salotto di interventi utili e appropriati allo stato di crisi che vuole soluzioni, esempi e buone pratiche a cui ispirarsi. 1)

Il parlamentare europeo Salvatore Caronna uscito dal Pd regionale Emilia Romagna per lavorare a Bruxelles nella commissione agricoltura, dall’inizio del suo mandato ha adottato un approccio costruttivo che periodicamente stabilisce consultazioni e scambi con la ‘base’.

Base che, nell’accezione economica e sociale della regione, sono enti, operatori, professionisti, responsabili di istituzioni, che rappresentano il capitale umano e il valore dell’Italia che va. I mondi produttivi e le spinte partecipative di Bologna, Modena Reggio, Piacenza e degli altri luoghi, da secoli protagonisti di cambiamenti efficaci e efficienti, si incrociano, scambiano idee vecchie e nuove, stabiliscono nuove relazioni e si lasciano convinti di operare in un contesto in cui ci sono ancora in buoni spazi di manovra e di un effettivo protagonismo del lavoro.

L’impressione all’inizio dei lavori è che ci siano motori in azione di cui forse nemmeno i cittadini più attenti sono consapevoli, e in effetti il convegno chiude lasciando la certezza che respiriamo sintomi di profonda innovazione e che la ripresa sia iniziata.
In sordina, ancora dietro il sipario di una cauta prudenza e soprattutto all’insegna della ricerca e dell’innovazione.

“In Emilia-Romagna la rivoluzione verde è già iniziata e sta dando opportunità di crescita e lavoro”. Gian Carlo Muzzarelli,assessore regionale alle Attività produttive, spiega la traiettoria di sviluppo per il periodo 2014-2020 sostenendo che la regione Emilia Romagna
già nei progetti approvati nel 2010 ha anticipato le grandi sfide dell’Europa 2020:  sul piano economico, ambientale, demografico e energetico, assumendo gli obiettivi di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
L’impegno della Regione per le imprese prevede  incentivi per le imprese che assumono i ricercatori: il mondo sta ridisegnando le strategie economiche con un  nuovo protagonismo di Cina, Brasile, Australia  e quindi la Regione deve impegnarsi per un nuovo patto per la crescita articolato in almeno 4 obiettivi che comprende il tema degli ammortizzatori, dell’esport, del credito e degli investimenti. Su tutti questi fronti – confessa Muzarelli- ci sono dati confortanti rispetto alle medie nazionali.

Inoltre precisa che la Regione ha inserito il tema della legalità come tema fondante per la comunità, per cui si sta lavorando a una nuova legge su logistica, trasporti e facchinaggio per mettere controllare nodi ancora critici.

Distretti tecnologici, finanziamento di reti di imprese, rinnovamento delle  relazioni industriali con nuovi diretti e nuovi doveri, all’insegna di un impegno profondo sul tema del lavoro sono le altre parole chiave trasmesse dall’assessore.
‘Con un pacchetto di 20 milioni di euro si cerca di sostenerle imprese che assumono laureati la riforma del mercato del lavoro è importante ma abbiamo deciso di prendere l’apprendistato e la stabilizzazione per la quale diamo una premialità’

Wikibook green economy.
Sul portale Ermesambiente una pubblicazione per orientarsi nella nuova frontiera, un settore che mette insieme, stando ai numeri di oggi, quasi duemila imprese in regione, 230mila addetti, oltre 62 miliardi di fatturato.
E proprio l’economia verde è al centro di una pubblicazione il “wikilibro” sulla green economy, il primo volume “partecipato” – presentato a Ecomondo di cui ora, sempre su Ermes Ambiente, è disponibile la versione on line – che riunisce i contributi di 46 autori, circa 4 ore di videointerviste, una molteplicità di storie e analisi.

Ne emerge un quadro della green economy come punto di rottura, cambio di paradigma necessario in questo momento di crisi economica ed ecologica. Un cambiamento profondo che nasce prima di tutto dai territori, dalle loro vocazioni specifiche, ma anche dalla capacità di attivare la società civile, il capitale sociale presente.

Parole inglesi che, declinate in italiano, anzi in emiliano romagnolo, assumono un significato tutto nuovo – spiega l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – green economy nella Regione Emilai Romagna si traduce in imprese, lavoro, ‘rivoluzione verde’, quindi nella rivoluzione industriale del XXI secolo che sta già cambiando il volto di questo territorio. La Regione crede fortemente in questa sfida: abbiamo investito nel 2010 oltre 95 milioni di euro sul versante della ‘green economy’: un impegno rafforzato dal supporto e finanziamento al sistema della Rete regionale dell’alta tecnologia e dei 10 tecnopoli e al Piano attuativo per l’energia 2011-2013”.

Grazie alla frontiera dei “green jobs”, i mestieri legati alla green economy – dalle fonti rinnovabili al ciclo dei rifiuti, dalla progettazione ecosostenibile alla certificazione – l’Europa cambierà veste nei prossimi due lustri con un’iniezione di oltre quattro milioni e mezzo di lavoratori impegnati nel comparto.

In particolare, la guida sui “lavori verdi” di Ermes Ambiente, rappresenta un vademecum per muoversi tra le opportunità di lavoro e prendere dimestichezza con i principi di reclutamento e formazione e con i profili professionali legati alla green economy. Dal designer di parco eolico all’installatore di turbine eoliche, dal certificatore all’ecoingegnere, dall’energy manager all’esperto in progettazione di energie rinnovabili, dall’ecoauditor all’assicuratore ambientale.

1) La registrazione integrale la si può trovare sul sito www.salvatore caronna.it

L’allegato 1 è la rivista E con ERRE  della Regione Emilia Romagna che lal Redazione di Europa che verrà intende riproporre per la sua carica propositiva

L’allegato 2 è il vademecum di un progetto di futuro sostenibile della città di Piacenza.

L’allegato 3 e la guida sui Green Jobs.