“Arancio limone e mandarino” tour di musica classica, jazz e spontaneità

Intervista di Angela Benassi al Maestro Andrea Padova

“Arancio limone e mandarino”,  presentano a Londra nel febbraio scorso,  è il terzo cd di Andrea Padova in veste di pianista-compositore, dopo “Landscape in motion” e soprattutto “Notes posted on the refrigerator”, l’album che lo ha consacrato come uno degli esponenti più ispirati della recente musica di confine tra suoni classici e sonorità più popolari. Tredici brani per pianoforte solo con qualche pennellata di elettronica, in equilibrio fra la grande tradizione pianistica classica e le istanze del XXI secolo. Il cd è un intimo omaggio di Andrea Padova al luogo dov’è nato Lecce e il Salento. Atmosfere, colori e profumi della terra salentina in una sorta di “concpt-album mediterraneo”, nel quale i titoli di molti brani rimandano ai versi del poeta Vittorio Bodini.  

Andrea Padova è appena rientrato da una tournée negli Stati Uniti, dove ha suonato al “Blue Whale” di Los Angeles e al prestigioso “Yoshi’s” di San Francisco, come parte del Tour di “Arancio Limone Mandarino”.
Andrea Padova si è imposto all'attenzione internazionale come pianista classico con la sua vittoria allo “J.S.Bach International Piano Competition” nel 1995, e da allora ha iniziato una carriera internazionale che lo ha portato al debutto alla Carnegie Hall di New York nel 1998. Con il cd Landscape in Motion (Stradivarius) Andrea Padova nel 2006 si presenta per la prima volta nella duplice veste di compositore ed interprete, proponendo brani per pianoforte solo, “in un linguaggio magicamente sospeso fra il rigore della musica classica, l'energia del jazz e la spontaneità della musica d'oggi” (motivazione espressa dalla giuria del Premio “ Le Veneri” 2006, assegnato ad Andrea Padova come miglior musicista). Il suo secondo cd “Notes posted on the refrigerator”, ha ricevuto consensi ancora più entusiasti.
Attualmente Andrea Padova affianca alla sua attività come interprete del repertorio classico e romantico una intensa attività come compositore ed interprete delle proprie musiche, che ha già presentato in tutto il mondo, dalla Merkin Hall di New York alla Great Concert Hall del Conservatorio di Sydney, al Festival "I Concerti del Parco" di Roma e altri importanti Festival e locations in Italia, Germania, Francia, India, Portogallo.
Per la sua attività discografica e concertistica Andrea Padova ha vinto il Trofeo Insound 2008 come miglior pianista italiano e nel 2011 è stato il compositore italiano scelto dall'Emilia Romagna Festival e dall'Associazione "MusMA - Music Master on Air".

Maestro Padova, dopo circa tre anni da “Notes Posted on the Refrigerator” siamo lieti di presentare il suo ultimo lavoro “Arancio limone mandarino”. Ci sembra che lei abbia utilizzato delle nuove linee guida e delle tinte timbriche differenti rispetto al passato. Le andrebbe di illustrarci le tappe di questo percorso e di raccontarci questo lavoro che profuma di mediterraneo? 

Sia “Landscape in motion”, il primo cd di miei pezzi per piano solo, che “Notes Posted on the Refrigerator” sono in qualche modo un diario di viaggio: verso gli spazi, la pittura, la poesia statunitensi il primo, intorno ad elementi minimi della vita quotidiana di noi tutti il secondo. Un po’ alla volta dentro di me ha preso forme di narrare non “l’altrove” ma il “qui”, e per me il “qui” è stato Lecce e il Salento. 

Colpiscono i titoli di alcuni brani del cd (Non parlarmi d’amore a Baltimora, Il cielo è bianco, Arancio limone mandarino, La pianura di rame e Un sole nero), che ricordano i versi di Vittorio Bodini: in che modo la lirica di questo grande poeta si è amalgamata con il suo progetto compositivo?

Bodini è un grande poeta, anche se non molto prolifico e non noto al grande pubblico come meriterebbe. In Bodini è presente in un modo misterioso tutta la bellezza segreta del Salento, anche grazie al fatto che Bodini, salentino di origini, ha vissuto lungamente altrove, il che gli ha permesso di cantare il Salento con una capacità di introspezione e una nostalgia davvero rari, uniti ad un pudore espressivo che è la cifra espressiva secondo me più interessante di queste poesie.

Lei non rinuncia a confrontarsi in modo più diretto con linguaggi altri e generi diversi, dalla musica classica al jazz, alla musica latino – americana e popular.  Come mai questa scelta musicale?

Un po’ alla volta in me, cresciuto quasi esclusivamente nel mondo della musica classica, è nata una curiosità selettiva ma inesauribile per altre forme di musica. Oggi mi piacciono e diventano per me importanti emotivamente come sempre poche cose, ma assai diverse tra loro e questo atteggiamento mi porta a privilegiare la qualità e il senso della musica che ascolto, non il genere.

Ha ricevuto diversi premi tra cui il Trofeo Insound 2008 come “miglior pianista italiano” e nel 2011 è stato il compositore italiano scelto dall'Emilia Romagna Festival e dall'Associazione "MusMA - Music Master on Air". Cosa significa per lei questo ultimo riconoscimento? ci parla di questo progetto e della sua esibizione di fine agosto?

Grazie all’ Emilia Romagna Festival e al suo direttore artistico Massimo Mercelli, grande musicista e organizzatore instancabile, sono stato il compositore italiano scelto dal MusMA , Music Masters in the Air, per il 2011. Questo ha significato la commissione di una composizione per pianoforte, “Waterscape in motion”, che è stata eseguita in 5 importanti Festivals Europei  e la cui esecuzione sarà trasmessa da molte tra le più importanti Radio Europee. Un’occasione unica di diffusione dell’opera di un compositore.

Il 25 agosto presenterò invece a Budrio (Bologna), in qualità di pianista, il brano di un compositore turco che ha ottenuto lo stesso riconoscimento, accanto a musiche di Liszt, di cui corre quest’anno il bicentenario, e miei pezzi da “”Arancio Limone Mandarino”.

Lei ha la capacità di porsi con gentilezza ed intelligenza anche agli ascoltatori meno esperti. Come ci riesce?

La ringrazio, è un bel complimento. Non parlo facilmente di me stesso, forse posso dirle che non mi pare importante quanto un ascoltatore sia esperto! Io vivo nella musica da oltre quarant’anni, ma se vado ad ascoltare un concerto di percussionisti senegalesi improvvisamente mi trovo ad essere in prima persona un “ascoltatore meno esperto”. E aggiungo, per fortuna! Questo dà il senso della continua scoperta.

Musica di qualità e celebrità. Che relazione sussiste tra le due in Italia, ammesso che vi sia? E all’estero, cambia qualcosa in tal senso?

Diciamo che, specialmente in Italia,  a volte vanno a braccetto, a volte si incontrano, a volte si ignorano. L’importante è privilegiare sempre la prima, la seconda può venire ed andarsene e non cambia il valore di quello che si produce.

Tecnica o creatività, mente o cuore, disciplina o libertà, esercizio costante o talento, quali sono gli ingredienti giusti per essere un bravo musicista?

Tutti quelli che ha detto, le proporzioni sono variabili a seconda della persona, del momento... l’unica cosa che leverei dalla sua bella frase è quella particella avversativa “o”!  Non si può fare a meno di nessun ingrediente.

Nel brano “Porto Selvaggio” viene evocata la figura eroica di Renata Fonte. Ci parla di questo brano?

Il brano è nato di getto a distanza di molti anni dalla tragedia dell’assassinio di Renata Fonte, che ha perso la vita proprio per difendere un luogo magico da un tentativo di speculazione edilizia. E’ un brano in cui convivono aspetti narrativi molto lineari e semplici e, quasi invisibili, aspetti costruttivi assai complessi derivati dalla musica polifonica del seicento. Lo shock del brusco fortissimo dell’accordo finale si dissolve poi in un altro accordo che emerge proprio alla fine, fatto di suoni armonici,  e di sapore in qualche modo consolatorio.

Nel cd è presente anche un pezzo dei Negramaro “Solo per te” in versione piano solo. Come è nata questa collaborazione?   

Da un’idea prima di Andrea Mariano, tastierista del gruppo, poi di Giuliano Sangiorgi: con loro e con tutta la band esiste da tempo una forte stima reciproca che si traduce in una amicizia vissuta, per motivi di lavoro di noi tutti, prevalentemente a distanza, con qualche piacevole interruzione ed incontro sempre molto semplice e naturale, così come sono i Negramaro nonostante il loro enorme successo.

Ho trascritto molte delle loro bellissime canzoni e ovviamente ho la tentazione di raggrupparle presto in un progetto unico.  

Grazie Maestro.

 

Salutiamo e ringraziamo per la sua disponibilità il pianista e compositore Andrea Padova. 

www.andreapadova.com