La Donna oggi

Giovanni de Paola

Chi è la donna oggi? Come appare esteticamente, cosa le piace (tempo libero etc.), se viaggia, se sta ferma, se è altruista, se è egocentrica, se è creativa, se si assume responsabilità, se ancora lotta per migliorare, se si è arresa, se ha una fede religiosa o una fede politica. Se è in posti chiave come gli uomini. Oppure quali obiettivi dovrebbe raggiungere, come dovrebbe essere e comportarsi. E cosa pensa dell'8 marzo.

Chiediamolo a Lei. Via mail, Skype e Facebook.

(articolo via mail di Claudia Galal, giornalista e scrittrice. Qui su Twitter)

Oggi la donna sono tante donne. Non come una volta che la donna era una sola, un solo modello, la madre di famiglia che doveva stare a casa a badare ai figli. Oggi la donna è mille donne, mille professioni, mille abilità, mille comportamenti, talenti, modi di vestire, tagli di capelli, mille sfumature e declinazioni di femminilità. Oggi le donne magari non sono donne dalla nascita, ma ci diventano. Questo è il bello del tempo presente. Il brutto è che il modello che le classi dirigenti (maschili e maschiliste) cercano di propinarci e al quale ci chiedono di corrispondere si riferisce ancora a un retaggio più che antico, retrogrado. La donna sottomessa disposta a vendere se stessa e i propri valori in cambio di privilegi più o meno concreti. Anche io sono una donna, anche se non mi trucco e non cammino sui tacchi.

Il mio modello non è una celebrità, ma è mia madre, una donna forte e determinata che fatica da una vita nel rispetto delle proprie idee. Che ha cresciuto i suoi figli con impegno e pazienza, conservando il sorriso anche nei momenti difficili. Che non ha mai trascurato la partecipazione attiva alla vita politica e alla società civile, che lotta per le proprie idee, che mantiene con equilibrio e sincerità i rapporti di affetto e di amicizia. Che legge libri e guarda film, che s'interessa di quello che succede intorno a lei, vicino e lontano. È questo il tipo di donna che cerco di essere.

Anche se ho trent'anni e non ho nulla, non ho una casa mia e non posso avere dei figli, altrimenti perdo il lavoro precario che mi permette a stento di arrivare alla fine del mese. Un lavoro che mi piace eppure mi logora, perché non mi consente di costruire un futuro con il mio compagno. Eppure ogni giorno mi sento dire che dovrei ringraziare di averlo questo lavoro, perché c'è chi sta peggio. E potrei sempre essere scavalcata da un uomo, che non corre il rischio di una gravidanza, o da un'altra donna magari più disponibile di me. Le speranze vanno riposte nel futuro, nelle donne di domani. Perché noi donne di oggi siamo stanche, ci stanno derubando delle nostre energie e noi stesse le disperdiamo invece di concentrarci su uno scopo comune.

Per fortuna qualcuna di noi riesce a raggiungere i propri obiettivi, nel lavoro o nella vita, senza dover scendere a compromessi. E quando succede sono felice... La solidarietà femminile esiste ancora.

Chat con Paola Manno (autrice del documentario Bye Bye Papi) trailer & recensione

Un certo tipo di festeggiamenti come l'8 marzo mi urta un pochino. Credo piuttosto che dovremmo sfruttare questa "ricorrenza" (più che festa) come momento di riflessione soprattutto in Italia, soprattutto oggi! E farci sentire. La festa delle donne é stata voluta dalle donne in un'occasione seria diciamo che è degenerata dopo.

La festa delle donne é come la festa dei lavoratori. Nessuno si lamenta dell’ 1 maggio o del 25 aprile.

Se continuiamo noi stesse per prime ad andare agli spogliarelli non ci facciamo una bella figura. Forse si dovrebbero sensibilizzare un po' di più gli studenti e ricordare che le feste hanno un ruolo preciso nella nostra cultura. La donna in generale ancora oggi è discriminata in quasi tutti gli aspetti della vita, sul lavoro non ha ruoli importanti come gli uomini. Non è rappresentata politicamente, guadagna meno, persino i medicinali sono testati sugli uomini e non sulle donne (e questo ha importantissime conseguenze anche sulla nostra salute!) La donna é discriminata nei paesi "civili" , per non parlare di altre realtà gravissime!!!
La situazione della donna italiana oggi è doppiamente grave perché stiamo davvero "andando indietro" e perdendo tutto quello per cui le femministe hanno lottato.

A livello di immagine, poi, non ne parliamo, ormai si é arrivati al punto che si accetta tranquillamente che una velina diventi ministro, ANZI quasi quasi si deve per forza passare da lì.

Chiacchierata su Skype con Letizia (Letzi su Twitter)


Una festa non deve essere necessariamente un culmine, per cui non condivido le critiche verso l'8 marzo in sé. Ma è ovvio che le donne non vanno celebrate come una specie da proteggere. Mi piace pensare all'8 marzo come un modo per festeggiare i progressi dell'umanità in generale, perché di questo si tratta, quando si parla di più del 50% della popolazione mondiale. E poi, non diceva qualcuno, che il progresso si misura dal ruolo che le donne giocano nella società?

Posso dirti che donna sono io, non di più e quindi ti dico questo:

mi piace pensarmi come una persona che ha ancora molto da provare. Stento a sentirmi donna tutti i giorni e molto spesso mi chiedo se non sarebbe stato semplicemente più facile nascere uomo.

Mi piace viaggiare da sola e sentirmi in grado di farlo.

Sono un po' egoista perché le cose me le devo guadagnare. Alle volte vorrei essere più indipendente e non pensare che la vita dipenda comunque dalle relazioni con gli uomini.

In generale mi sento pronta ad impegnarmi in politica e nella società e vedo molte più donne intorno a me maturare questo impegno, ma alla fine a dirigere ci sono sempre gli uomini.

Caterina

È importante ricordare che i diritti conquistati dalle donne sono frutto di lotta contro le discriminazioni. È giusto ricordarlo soprattutto in una società che ancora mercifica le donne.

La donna di oggi, idealmente, è sicuramente una donna consapevole dei suoi diritti che pretende che siano rispettati, che ha voglia di lottare, di intervenire in politica, in società. Forse c'è un impoverimento culturale che si riflette anche sul ruolo e sull'immagine della donna. È evidente che la sua immagine riflette gli squilibri e le contraddizioni della società e che ci sono ancora forti differenze tra donne e uomini come anche tra le donne stesse.

Chloé

Allora... io direi che per me la giornata internazionale della donna non è una giornata particolare, lo sarebbe se questo giorno fosse la giornata “per i diritti delle donne” come c'è la giornata per i diritti degli uomini.

Nel senso che 'la giornata della donna è un po’ come la festa della mamma, del papà.

La donna di oggi è più sicura e molto più indipendente rispetto al passato, ma penso che al giorno di oggi molte decidono ancora delle loro vite a secondo del marito o del fidanzato.

Le scelte verranno fatte a seconda del fidanzato-marito, cioè non sono indipendenti.

Sì lo sono molto più di prima, ma penso che tante donne si "dichiarano" molto più indipendenti, ma alla fine, inconsciamente dipendano lo stesso dal fidanzato-marito.

Elisa

Se vai in un luogo pubblico locale, scuola, ecc.. ti sfido a fare una percentuale.. almeno il 70% delle ragazze sono carine o almeno hanno un qualcosa che le fa notare contro il 30% dei corrispettivo maschile. Per il resto cerco di definirla ipotizzando: è una persona consapevole, autonoma, le piace viaggiare e conoscere, ma ritrovare casa quando torna. Tendenzialmente ha il tallone d'Achille nei sentimenti dove spesso dimostra la sua irrazionalità. Si assume responsabilità ed è caparbia, ambisce al successo e crede ancora nel miglioramento, ha un fede qualunque essa sia. Ricopre incarichi di potere nei posti dove meno te lo aspetteresti (i primi ministri donna sono quasi tutti in paesi in via di sviluppo).

Bianca

La "donna di oggi" è un po' più consapevole dei propri mezzi e delle proprie capacità, ma patisce il fatto di trovarsi in una società che non è ancora pronta a lasciarle il posto, che la vuole ancora relegata a ruoli di secondo piano e principalmente la vede come moglie e madre. Ho detto "un po' più consapevole" perché ritengo che siamo ancora una generazione di mezzo che risente ancora parecchio dei modelli familiari tradizionali e quindi fatica a lanciarsi...

La sana ambizione viene scambiata per egoismo e si accompagna spesso al senso di colpa per il fatto di venir meno a "doveri" verso la famiglia, compagno etc... 

Riguardo al fatto di come appare esteticamente, davvero non si può generalizzare. Ci sono quelle che ostentano i baffi con fierezza perché se ne fottono di piacere, quelle che vivono per piacere agli altri, quelle che si valorizzano senza essere ossessionate. Capitolo uomini. È un discorso davvero infinito ma di base le distanze tra il comportamento degli uomini e quello delle donne in fatti di amore e di pilu si è accorciato. Anche se secondo me, per fortuna, restano delle marcate differenze. Non riesco a dirti di più cosi, l'estrema sintesi che mi impone la chat mi costringe a dire le cose senza le dovute sfumature..che pure sono importanti.

(in foto dall'alto a scendere: Rita Levi Montalcini, Marie Curie, Frida Kahlo, Madre Teresa di Calcutta, Sakineh Mohammadi Ashtiani).