Con “Cinquetracce” Ravenna si candida a Capitale europea della cultura

a cura di Angela Benassi

Il titolo di Capitale europea della cultura è stato ideato nel 1985 allo scopo di avvicinare i popoli europei mediante la valorizzazione della ricchezza culturale e di migliorare la conoscenza che i cittadini europei hanno gli uni degli altri, favorendo il senso di appartenenza a una medesima comunità.

Ed è con questo intento che la candidatura di Ravenna a Capitale Europea della Cultura per il 2019 entra nel vivo della sua fase operativa.
Dal 3 novembre infatti con "Cinquetracce", il lavoro sul programma di candidatura segna una tappa fondamentale: un ciclo di cinque incontri che fino al 3 dicembre coinvolgerà artisti, scrittori, filosofi, politici, intellettuali, operatori culturali. Gli appuntamenti affronteranno, in luoghi diversi della città, i cinque macrotemi che sono alla base della proposta programmatica di Ravenna 2019 e introducono all'"open call" di raccolta e valutazione dei progetti prevista per il primo semestre del 2012.

Spetterà al Consiglio dei Ministri dell’Unione l’assegnazione del titolo che ha validità annuale. Infatti, a decorrere dal 2011, sulla base di un nuovo regolamento, ogni anno verranno selezionate due città appartenenti a due Paesi europei: il turno dell’Italia sarà l’anno 2019 insieme alla Bulgaria. Alla fine del 2012 sarà pubblicato un bando nazionale e le candidature delle città interessate saranno esaminate da una Commissione formata da 13 membri: sei esperti italiani e sette nominati dalle istituzioni europee. La Commissione opererà una prima selezione di città che avranno successivamente qualche mese per sviluppare ed approfondire il programma, arrivando alla presentazione di un fascicolo dettagliato che una seconda riunione della Commissione selezionerà in via definitiva. Presumibilmente alla fine del 2014 avverrà la scelta e il Consiglio dei Ministri dell’Unione designerà ufficialmente la città che porterà il titolo per l’Italia durante il 2019.

L'avvio di ogni incontro del programma “Cinquetracce” sarà affidato ad una personalità intellettuale di rilievo internazionale che darà una propria interpretazione del tema generale: lo scrittore anglo-pakistano Hanif Kureishi per “Di soglia in soglia”; l'etnologo Marc Augè per la “La danza dei contrari”; lo studioso del Mediterraneo Predrag Matvejevic per “Verso il mare aperto”; l'economista Irene Tinagli per “Immaginare l'immaginario”; l'architetto Stefano Boeri per “Trasformo, dunque siamo”.
Gli incontri saranno arricchiti con varie testimonianze e contributi, anche performativi, di artisti, operatori culturali, personalità istituzionali, che avranno il compito, ognuno per la propria esperienza e dal proprio punto di vista, di illustrare le diverse sfaccettature dei macrotemi al centro della giornata.
Per ogni incontro è prevista  la presenza di un ospite europeo che, grazie all'esperienza spesso maturata alla guida di altre Capitali europee della cultura, potrà fornire indicazioni e stimoli preziosi per il percorso di candidatura. Il panorama degli interventi è davvero di grande qualità: dal drammaturgo e regista Marco Martinelli a filosofi come Rocco Ronchi e Alessandro Aresu; dallo scrittore Carlo Lucarelli agli street artists Blu ed Ericailcane; dallo storico Massimo Montanari ad esperti di social-network e nuove tecnologie come Giovanni Boccia Artieri e Barbara Longiardi; dai presidenti dell'Autorità Portuale e della Fondazione RavennAntica, e poi molti tra i più significativi artisti e intellettuali ravennati appartenenti alle nuove generazioni.

Per saperne di più:
- http://www.ravenna2019.it/

- Comune di Ravenna

- Programma di Cinquetracce - Pieghevole  (pdf - 382,27 kB)  

- Intervista a Massimo Mezzetti - Assessore alla cultura della Regione Emilia-Romagna